Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, da poco conclusasi con il Leone d’Oro per il Miglior Film a “Father, Mother, Sister, Brother” di Jim Jarmusch, si è parlato anche dei caregiver. A proporre questa tematica è stato “La luce nella crepa”, un cortometraggio diretto da Anselma Dell’Olio e promosso da Salute Donna Odv con protagonisti Chiara Caselli, Valeria Milillo e Francesco Foti. Ospitato nella sezione Venice Production Bridge, da sempre attenta alle pellicole incentrate sui temi del sociale e del benessere, il film è ispirato ad una storia vera.
È il racconto toccante e intimo di due sorelle, Luisa e Carla, che insieme affrontano una grave malattia. Con una commovente e ottima recitazione, la regista svela i drammi interiori e divergenti di due donne, una malata e l’altra che come caregiver tenta di aiutarla. Silenziosamente cerca di farle compagnia, di farla sorridere, di accompagnarla in un breve viaggio al Terme per rilassarsi.
“La luce nella crepa” è un breve e delicato racconto tutto femminile che ha la finalità di sensibilizzare il pubblico veneziano e non solo sul ruolo determinante svolto dai caregiver nelle famiglie. Proprio, infatti, nel 2025 è stata varata una legge che tende ad aumentare le indennità, a migliorare l’ampliamento della platea dei beneficiari e a gestire gli investimenti nella formazione.
Anche in questa edizione la Mostra ha rinnovato il suo impegno a favore delle donne. Si è svolta la settima edizione dell’Annuale Seminario sulla parità di genere e inclusione nell’industria cinematografica in collaborazione con la Biennale di Venezia ed Eurimages, promosso da Women in Film, Television and Media Italia. Infine, il Gran Premio della Giuria è stato consegnato a “The Voice Of Hind Rajab” di Kaouther Ben Hania.
Alessandra Alfonsi