A distanza di poco più di tre anni dalla stagione precedente, torna nel palinsesto Netflix la quinta ed ultima stagione di “Stranger Things”. La serie conta un seguito mondiale importante che non aspettava altro se non l’uscita di questo capitolo finale che metterà un punto definitivo alla tanto amata serie. Se le prime tre stagioni hanno ricevuto apprezzamenti via via crescenti, la quarta ha rappresentato la svolta, sia in termini qualitativi, sia in termini di risonanza pubblica e ciò ha portato gli spettatori a riporre ancora più fiducia in quest’ultimo capitolo. Si parla della quinta stagione di “Stranger Things” da mesi, se non anni, e questo rappresenta la prima grande sfida per l’intera produzione: rispettare, o meglio superare, le aspettative del pubblico. “Stranger Things capitolo 1: la missione” apre il sipario e difende bene il nome del prodotto Netflix: un’altissima qualità della produzione e del montaggio, questa volta molto supportato dall’utilizzo di intelligenza artificiale, una sceneggiatura complessa e ben strutturata, con dettagli ben collegati tra loro in uno schema reticolare, e un cast con grandi nomi, alcuni storici come Winona Ryder, altri divenuti tali proprio grazie a “Stranger Things”, come Millie Bobby Brown e Sadie Sink. Per par condicio è necessario far luce anche su una carenza di questo primo episodio: l’azione parte immediatamente senza contestualizzare bene gli eventi. Probabilmente si è reso necessario agire in questi termini perché la mole di informazioni ed eventi che caratterizzeranno l’intera stagione non consente di scendere nei dettagli di tutto, ma la diretta conseguenza, figlia di questa stessa necessità, può essere la difficoltà del pubblico di trovare il Nord. Nel complesso “Stranger Things capitolo 1: la missione” conferma l’opinione più che positiva che il pubblico e la critica hanno sempre avuto su questo prodotto Netflix che, nonostante una trama supernatural sci-fi, incanta anche un pubblico adulto, solitamente scettico rispetto al genere. Il montaggio spesso in piano sequenza e con macchina a spalla concorre, insieme alla scelta ad hoc del sottofondo musicale, ad entrare nel vivo della storia, come se si perdesse la percezione della finzione. In definitiva “Stranger Things capitolo 1: la missione” non delude affatto, ma vince la prima grande sfida e supera di gran lunga le aspettative del pubblico, confermandosi uno dei prodotti meglio riusciti degli ultimi anni. Disponibile su Netflix.

Elena Leone