La vita di Simon Greene, apparentemente perfetta, con una casa ideale, una famiglia unita e una carriera appagante, viene completamente stravolta dalla fuga di sua figlia Paige. Secondo i genitori, la scomparsa della ragazza è dovuta all’influenza del suo nuovo fidanzato Aaron. Quando il corpo di Aaron viene trovato senza vita nell’appartamento fatiscente che condivideva con Paige, inizia l’indagine della polizia. In particolare, i detective Isaac Fagbenle e Ruby Todd sono decisi a far luce sulla vicenda e pronti a dubitare delle versioni fornite dai Greene.
Parallelamente prende forma una ricerca personale: Simon e sua moglie Ingrid, pur di ritrovare Paige, sono disposti a superare ogni limite e ad addentrarsi in ambienti lontani dalla loro realtà, fino a confrontarsi con il mondo oscuro dello spaccio e della criminalità. Il fulcro tematico della miniserie “Fuga”, tratta da un romanzo di Harlan Coben, è il legame tra genitori e figli, esplorato in tutte le sue declinazioni: dalle famiglie biologiche a quelle costruite nelle case famiglia. Accanto a questo emerge anche la dimensione della fede, intesa come bisogno umano di affidarsi a qualcuno o a qualcosa che offra risposte, stabilità e un senso di appartenenza.
Lo spettatore potrebbe trovarsi disorientato per via dei filoni narrativi che si intrecciano con la vicenda principale. Tuttavia, con il procedere della storia, ogni tassello trova la sua collocazione nel disegno complessivo. Tra questi racconti paralleli, spicca da un lato quello dell’investigatrice privata Elena Ravenscroft, assunta per indagare sulla scomparsa di Henry Thorpe e dall’altro la coppia di giovani sicari, Ash e Dee Dee, legati da un passato traumatico e incaricati di una missione di cui non comprendono appieno il significato.
Nel corso della narrazione tutti i personaggi si troveranno a confrontarsi con scelte morali complesse e a fare i conti con delle verità nascoste. I giochi di luci e ombre, tipici del thriller, intensificano la suspense e il montaggio frammentato mostra i ricordi dei protagonisti come lampi improvvisi. Questo stile da un lato confonde lo spettatore, dall’altro lo guida passo dopo passo, verso la ricostruzione della verità. “Fuga” si presenta così come un racconto potente e coinvolgente, capace di fondere il ritmo serrato di un thriller con la profondità emotiva di un dramma intenso. Disponibile su Netflix.

Clara Chiusuri