Nel quarantesimo anniversario dalla scomparsa del grande Eduardo, arriva “Questi fantasmi”, l’adattamento televisivo di Alessandro Gassmann dell’omonima opera di Eduardo De Filippo. Il regista mantiene la forza del testo originale, dando però al racconto una dimensione visiva più moderna, senza snaturarne l’essenza. Il risultato è una commedia che sa ridere delle debolezze umane, ma allo stesso tempo riflette sulle illusioni e le difficoltà dell’esistenza. La regia di Gassmann si distingue per una sobrietà che permette ai dialoghi brillanti e alle dinamiche psicologiche dei personaggi di emergere con forza. Il film, pur rimanendo fedele all’opera di De Filippo, si inserisce perfettamente nel panorama contemporaneo, con una regia capace di sfruttare al meglio lo spazio cinematografico, senza rinunciare alla dimensione teatrale che caratterizza il testo originale. La scenografia, senza cercare la spettacolarità, contribuisce a costruire un’atmosfera inquietante e a tratti claustrofobica, che ben si sposa con la tensione che pervade la storia. La storia ruota attorno a un uomo semplice e ingenuo che si trova a dover fare i conti con una realtà che sfiora il soprannaturale. Massimiliano Gallo, nel ruolo di Pasquale, è straordinario nel rendere la complessità del personaggio: un uomo diviso tra le proprie aspirazioni e le frustrazioni legate a una vita che sembra non decollare mai. La sua interpretazione è raffinata, capace di alternare momenti di ironia e leggerezza a picchi di drammaticità, senza mai perdere l’equilibrio. Al suo fianco, Anna Foglietta, nei panni della moglie Maria, offre una performance intensa, conferendo al suo personaggio una solidità e una forza che ne fanno il contrappunto perfetto alla fragilità di Pasquale. La chimica tra i due attori è palpabile e arricchisce ulteriormente la dimensione emozionale del film. Un altro punto di forza è la presenza di Maurizio Casagrande nel ruolo del portiere, che aggiunge una nota di comicità e di follia alla storia, senza mai scadere nel puro caricaturale. Il suo personaggio diventa un importante catalizzatore di eventi, interagendo con gli altri protagonisti in modo determinante, ma sempre con il suo stile e la sua personalità. La presenza dei fantasmi, tuttavia, è più metaforica che reale: ciò che si nasconde dietro l’apparenza è una verità ben più concreta e spesso inquietante.

Patrizia Ruscio