Netflix prosegue sulla scia dei grandi successi streaming ricalcando la formula già collaudata con “Red Notice”, puntando tutto su un ritmo frenetico e su uno star power di altissimo livello. Il film dei fratelli Russo, “The Gray Man”, uscito su Netflix nel 2022, non cerca l’originalità o colpi di scena sorprendenti, ma si affida totalmente alla bellezza e al carisma del suo cast stellare.
La pellicola (adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Mark Greaney) segue le vicende di Courtland Gentry, alias Sierra Six, interpretato da un convincente Ryan Gosling. Six è un mercenario della CIA che entra in possesso di informazioni compromettenti sul suo superiore Denny Carmichael (Regé-Jean Page) ed è da questa scoperta che nasce una caccia all’uomo senza tregua guidata dal folle Lloyd Hansen, un Chris Evans che sembra divertirsi molto nel ruolo del villain. L’agente Dani Miranda, interpretata da una magnetica Ana de Armas, è l’unica ad accorgersi della cospirazione e a fidarsi delle intenzioni del protagonista, per questo decide di supportarlo e restare al suo fianco.
La pellicola evita approfondimenti e dialoghi complessi, preferendo spingere sull’acceleratore dell’azione, offrendo un intrattenimento che permette di immergersi nei ritmi frenetici proposti dal film. Sebbene Ana de Armas risulti un po’ sacrificata rispetto ai colleghi uomini e i dialoghi si limitino a frasi a effetto non sempre memorabili, il film centra l’obiettivo di essere un piacere senza impegno che non richiedere particolari sforzi intellettuali.
Dal punto di vista visivo, i fratelli Russo costruiscono un action movie con inseguimenti internazionali, esplosioni e combattimenti coreografati con grande precisione. Alcune sequenze, come l’assalto a Praga o lo scontro finale, mostrano chiaramente l’ambizione di Netflix di voler competere con il cinema d’azione da sala, anche se a tratti l’eccesso di montaggio frenetico e CGI finisce per rendere alcune scene meno incisive sul piano emotivo. Il film privilegia l’impatto immediato rispetto alla costruzione della tensione, risultando più efficace come intrattenimento visivo che come spy thriller memorabile.
Il finale aperto lascia intendere allo spettatore che possa trattarsi dell’inizio di una lunga saga dedicata a Sierra Six.

Clara Chiusuri